Bhoost è la tua scelta consapevole per un hosting green e sostenibile. Noi di Bhoost infatti continuiamo ad espandere le nostre iniziative di sostenibilità per poter rendere internet e i suoi servizi sostenibili e a prova di ambiente.

In mondo in cui ormai l’attenzione alla natura e all’ambiente è diventata una parte fondamentale, da non trascurare, abbiamo voluto dare anche noi il nostro contributo. Ecco perché abbiamo deciso di fornire un servizio che attinge da risorse 100%, alimentate da energie rinnovabili.

Perché dovresti scegliere un hosting Green?

Scegliere un hosting sostenibile  è una scelta consapevole che può davvero ridurre l’impatto sull’ambiente. Come sai infatti internet è qualcosa che è sempre in crescita e in continua evoluzione e questo impatta negativamente sull’ambiente.

Considera infatti che i data center di tutto il mondo si stanno espandendo sempre di più, aumentando di dimensioni a dismisura. Questo significa un maggiore consumo di energia. Questi elementi infatti devono garantire un funzionamento continuo, devono essere raffreddati e controllati. Tutto questo si traduce in un grande assorbimento di energia e ne consegue pertanto un’emissione piuttosto considerevole di CO2.

Ecco che quindi anche noi di Bhoost, abbiamo riflettuto molto su questo aspetto e su come dare il nostro contributo in questo senso. Per questo motivo, abbiamo voluto utilizzare solo risorse che si servissero di fonti di energia sostenibile.

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Ma cosa significa esattamente hosting green?

Con hosting green si identifica un servizio erogato da un provider che ha deciso di partecipare attivamente alla salvaguardia dell’ambiente. Come lo fa? Utilizzando servizi che sfruttino fonti di energia rinnovabile, come ad esempio pannelli solari, pale eoliche o addirittura piantando nuovi alberi a compensazione delle emissioni di CO2. Ma non solo, anche utilizzare opportune strategie di risparmio energetico e sostenibilità generale.

L’ambiente è importantissimo, perché noi viviamo proprio in esso. Occorre quindi rispettarlo e fare in modo di salvaguardarlo, sempre.09

Perché dovresti scegliere un hosting sostenibile?

Bhe la risposta è semplice: perché è sostenibile ed è dalla parte dell’ambiente. Noi viviamo nell’ambiente che stiamo cercando di salvaguardare per prima cosa, ma poi dobbiamo anche pensare al futuro e alla prossime generazioni. Cosa lasceremo loro, se non siamo noi i primi a fare qualcosa di concreto? Potrai così scegliere Bhoost, il tuo partner hosting, con la consapevolezza di fare anche tu un piccolo passo per la salvaguardia della natura.

Bhoost Hosting il tuo partner green

Se stai cercando quindi un partner che ha una piena consapevolezza ed attenzione per tutto ciò che è green e che può offrirti un servizio hosting ad alte prestazioni, allora sei nel posto giusto!

Con Bhoost potrai contare sui diversi servizi per le maggiori piattaforme E-Commerce, tra cui hosting condivisi e VPS, ma non solo anche:

  • WAF
  • CDN
  • Sicurezza
  • Speed Optimization

… e in più, darai il tuo piccolo contributo per un mondo più sostenibile, utilizzando un hosting che a cuore la tutela dell’ambiente.

Noi siamo davvero fieri di poter portare avanti questa iniziativa, perché siamo consapevoli di quanto il mondo stia cambiando. Se non cominciamo noi nel nostro piccolo a fare qualcosa di concreto, non potremo lasciare alle generazioni future, un mondo vivibile.

Per questo ci teniamo molto a ridurre le emissioni e al risparmio energetico. Se ognuno di noi riuscirà a fare un piccolo passo in questo senso, potremo davvero dare un valido contributo a questa causa.

Nuova-patch-prestashop

E’ di pochi giorni la notizia del rilascio di una nuova patch per PrestaShop.

La comunicazione della piattaforma, parla di una grave vulnerabilità di sicurezza, che è stata utilizzata da alcuni malintenzionati per eseguire l’esecuzione di codice arbitrario nei server associati ad alcuni siti Web PrestaShop. Sembra che questo problema riguardi solo i negozi vulnerabili a un attacco SQL injection.

E’ stata quindi rilasciata una nuova patch proprio per poter risolvere questa grave problematica. Tutto questo grazie al lavoro congiunto del team di PrestaShop e della community. Si consiglia quindi un aggiornamento immediato al fine di scongiurare attacchi alla sicurezza del proprio store.

PrestaShop ci tiene anche a precisare che la patch risolve la vulnerabilità identificata, tuttavia qualora il tuo negozio fosse già stato attaccato purtroppo la patch non ripristina la sicurezza del tuo sito. Nel malaugurato caso in cui ti trovassi in questa situazione, ti consigliamo di contattare uno specialista per eseguire un audit sul tuo negozio, determinare se è stato attaccato ed eseguire la pulizia, se necessario.

Da parte sua PrestaShop, continuerà a tenere sotto controllo tutte le eventuali vulnerabilità che si potessero presentare, in modo da evitare che gli hacker possano sfruttarle a loro vantaggio.

Se dovesse essere identificato qualsiasi altro problema, PrestaShop lo segnalerà subito.

PrestaShop vuole sottolineare l’importanza di mantenere aggiornati i sistemi per proteggere i negozi dagli attacchi. Ciò significa aggiornare regolarmente sia la piattaforma PrestaShop che i suoi moduli, nonché gli ambienti server.

Cosa è successo?

Il team di PrestaShop è stato informato del fatto che alcuni hacker stanno sfruttando una combinazione di vulnerabilità di sicurezza note e sconosciute per immettere del codice dannoso nei siti Web PrestaShop, consentendo loro di eseguire istruzioni arbitrarie e potenzialmente di rubare le informazioni di pagamento dei clienti.

Durante l’analisi di questo attacco, sono quindi state rilevate una catena di vulnerabilità precedentemente sconosciute, che però il team di PrestaShop sta risolvendo. Questo problema sembra riguardare negozi basati sulle versioni 1.6.0.10 o successive, soggetti a vulnerabilità di SQL injection. Le versioni 1.7.8.2 e successive non sono vulnerabili a meno che non eseguano un modulo o codice personalizzato che a sua volta include una vulnerabilità SQL injection. Nota anche che le versioni 2.0.0~2.1.0 del modulo Wishlist (blockwishlist) sono vulnerabili.

Come funziona l’attacco?

L’attacco richiede che il negozio sia vulnerabile agli exploit SQL injection. L’ultima versione di PrestaShop e i suoi moduli sembrerebbero privi di queste vulnerabilità. Il team di PrestaShop ritiene che gli aggressori stiano prendendo di mira i negozi che utilizzano software o moduli obsoleti, moduli vulnerabili di terze parti o una vulnerabilità ancora da scoprire.

Il modus operandi ricorrente si presenta così:

  • L’autore dell’attacco invia una richiesta POST all’endpoint vulnerabile all’ SQL injection.
  • Dopo circa un secondo, l’hacker invia una richiesta GET alla home page, senza parametri. Ciò si traduce in un file PHP chiamato blm.php che viene creato nella radice della directory del negozio.
  • L’hacker ora invia una richiesta GET al nuovo file che è stato creato, blm.php, consentendo loro di eseguire istruzioni arbitrarie.
  • Dopo che gli hacker hanno ottenuto con successo il controllo di un negozio, hanno iniettato un modulo di pagamento falso nella pagina di pagamento del front-office.

In questo scenario, i clienti del negozio potrebbero quindi inserire i dati della propria carta di credito sul modulo falso e inviarlo inconsapevolmente agli hacker.

Sebbene questo sembri essere lo schema comune, gli aggressori potrebbero utilizzarne uno diverso, inserendo un nome file diverso, modificando altre parti del software, inserendo codice dannoso altrove o persino cancellando le proprie tracce una volta che l’attacco ha avuto successo.

Cosa fare per proteggere il tuo negozio?

Prima di tutto, assicurati che il tuo negozio e tutti i tuoi moduli siano aggiornati all’ultima versione. Ciò dovrebbe impedire al tuo negozio di essere esposto a vulnerabilità di SQL injection note e sfruttate attivamente.

Gli hacker potrebbero utilizzare le funzionalità di archiviazione della cache di MySQL Smarty come parte del vettore di attacco. Questa funzione viene utilizzata raramente ed è disabilitata per impostazione predefinita, ma può essere abilitata in remoto dall’hacker. Fino alla pubblicazione di una patch, si consiglia di disabilitare fisicamente questa funzionalità nel codice di PrestaShop per interrompere la catena di attacco.

Per fare ciò, individua il file config/smarty.config.inc.php sulla tua installazione di PrestaShop e rimuovi le righe 43-46 (PrestaShop 1.7) o 40-43 (PrestaShop 1.6):

if (Configuration::get('PS_SMARTY_CACHING_TYPE') == 'mysql') {
    include _PS_CLASS_DIR_.'Smarty/SmartyCacheResourceMysql.php';
    $smarty->caching_type = 'mysql';
}

Come sapere se sei stato colpito?

Prendi in considerazione la possibilità di esaminare il registro di accesso del tuo server per il modello di attacco spiegato sopra. Questo è un esempio condiviso da un membro della community:

- [14/Jul/2022:16:20:56 +0200] "POST /modules/XXX/XXX.php HTTP/1.1" 200 82772 "-" "Mozilla/5.0 (Macintosh; Intel Mac OS X 10_12_1) AppleWebKit/602.2.14 (KHTML, like Gecko) Version/10.0.1 Safari/602.2.14"
 
- [14/Jul/2022:16:20:57 +0200] "GET / HTTP/1.1" 200 63011 "-" "Mozilla/5.0 (Macintosh; Intel Mac OS X 10_12_1) AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko) Chrome/54.0.2840.98 Safari/537.36"
 
- [14/Jul/2022:16:20:58 +0200] "POST /blm.php HTTP/1.1" 200 82696 "-" "Mozilla/5.0 (Windows NT 10.0; WOW64; rv:50.0) Gecko/20100101 Firefox/50.0"

(Nota: il percorso del modulo vulnerabile è stato modificato per motivi di sicurezza)

Tieni presente che non trovare questo schema sui tuoi log non significa necessariamente che il tuo negozio non sia stato colpito dall’attacco: la complessità dell’exploit significa che ci sono diversi modi per eseguirlo e gli aggressori potrebbero anche provare a nascondere le proprie tracce .

Prendi in considerazione la possibilità di contattare uno specialista per eseguire un controllo completo del tuo sito e assicurarti che nessun file sia stato modificato né sia ​​stato aggiunto codice dannoso.

Fonte: built.prestashop

Siamo molto felici di poter comunicare a tutti la nuova partener stretta tra Bhoost e Magentiamo.

Magentiamo dal 2014 è il punto di riferimento in Italia per chi lavora e gestisce un E-Commerce Magento. Sviluppatori, E-Merchants, Web Agency, Freelance che hanno necessità di formazione in ambito E-Commerce, specifica su Magento, si affidano ogni anno a Magentiamo.

Magentiamo: il blog italiano su Magento

Magentiamo nasce come un blog con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per chi lavorava con Magento. Il suo scopo era quello di racchiudere  al suo interno tutta una libreria di contenuti in italiano su questo favolo CMS.

I contenuti formativi in italiano su questa piattaforma erano infatti piuttosto scarsi e chi lavorava in questo settore spesso doveva destreggiarsi su guide striminzite e non in italiano. Data anche la complessità della materia, spesso anche grandi professionisti del settore si trovavano in difficoltà, senza contare chi invece si interfacciava per la prima volta con la piattaforma.

E così è nato Magentiamo, un blog che voleva diventare una guida e che voleva poter fornire davvero a tutti, solide basi per poter lavorare con Magento.

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Magentiamo: da blog a formazione

Negli anni Magentiamo si è evoluto ed è cresciuto. Anche il team si è ampliato e tutta l’Azienda si è specializzata sempre di più, diventando un vero e proprio centro formativo.

Dopo centinaia di guide e articoli pubblicati infatti, dal 2015 con Magentiamo si incomincia a parlare in modo concreto di formazione. Nascono così i primi corsi di formazione Magentiamo su Magento.

Da subito un grande successo, successo dettato non solo dalla competenza e professionalità di tutto lo staff, ma anche dalla mancanza in Italia di una vera e propria formazione su Magento.

I corsi sono pensati sia in Aula che online, per poter dare modo a tutti di partecipare, anche a costi contenuti. La formazioni erogata da Magentiamo infatti e professionale e professionalizzante. Può essere un’ottima base sia per chi già lavora con questo CMS, sia per chi si approccia per la prima volta e vuole entrare nel mondo del lavoro con una competenza in più.

Bhoost e Magentiamo per il successo

Nasce così la collaborazione tra Magentiamo e Bhoost, con l’idea di poter fornire servizi specifici e sempre professionali. La collaborazione è partita già dagli ultimi corsi di formazione realizzati da Magentiamo, in cui l’hosting i prova dove è stata caricata la DEMO Magento è stato fornito proprio da Bhoost.

Un modo questo per far conoscere anche ai corsisti l’efficacia dei nostri servizi hosting, ma non solo. Noi di Bhoost, abbiamo voluto essere parte attiva e integrante di questa collaborazione e della formazione che Magentiamo offre.

Grazie a questa partnership, Magentiamo ha avuto modo di suggerire ai propri clienti un servizio hosting davvero affidabile. Sappiamo infatti che Magento è un CMS poliedrico e pieno di funzionalità, ma proprio per questo necessita di un architettura hosting adeguata e perfettamente ottimizzata.

Siamo sicuri che questa partnership poterà grandi successi per entrambe le Aziende. Saremo in grado di lavorare in simbiosi e di fornire i migliori servizi hosting, per far “volare” tutti i nostri clienti e quelli di Magentiamo.

Quindi avanti tutta!

Vuoi di ventare partner anche tu?

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Se sei una Web Agency, una Software House, una Marketing Agency o uno Sviluppatore Freelance e vuoi diventare nostro partner, contattaci!

I nostri programma di partnership e affiliazione sono pieni di vantaggi.

Scrivici o chiamaci e il nostro team sarà lieto di fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Diventa Partner di Bhoost!

E’ dello scorso 9 marzo 2022, la comunicazione da parte del team di Shopware di una patch di sicurezza da installare nel proprio E-Commerce.

Come sai, mantenere il tuo sito aggiornato e con tutte le patch installate, ti consente di migliorare molti aspetti, tra cui quello fondamentale delle sicurezza.

Sopratutto infatti se si parla di E-Commerce, dove circolano dati anche molto sensibili degli utenti, è fondamentale curare l’aspetto della sicurezza, al fine di tutelare gli acquirenti e i loro dati.

Nuova patch per Shopware 6

Ecco quindi l’annuncio di Shopware per l’uscita di una nuova patch, che tutti i merchants dovranno installare, al fine di ovviare ad alcune criticità legate appunto alla sicurezza.

patch-shopware6

Oltre alle solite correzioni di bug e ottimizzazioni, con questa nuova patch si andrebbe ad intervenire anche sulle falle di sicurezza con livelli di minaccia “critici” e “bassi”. Tutte le versioni di Shopware dalla 6.1.0 alla 6.4.8.1 sono interessate all’installazione di questa nuova patch. Lo staff di Shopware consiglia di documentarsi anche sul loro sito ufficiale e di consultare  la sezione dedicata agli aggiornamenti.

Il consiglio è ovviamente quello di aggiornare le installazioni del tuo negozio alla versione corrente 6.4.8.2 il prima possibile.

E’ possibile utilizzare l’Aggiornamento automatico nel pannello di amministrazione o i passaggi manuali tramite la panoramica del download.

Per le versioni precedenti alla 6.3, queste correzioni di sicurezza sono disponibili anche tramite un plug-in.

Se stai cercando ulteriori informazioni sul processo di aggiornamento, puoi visitare la sezione documenti di Shopware.

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Il nuovo anno porta la novità della nuova versione di Shopware, una versione con molti miglioramenti legati alla user experience e alla parte di gestione dell’ E-Commerce. Questo significa processi semplificati e quindi più tempo da impiegare su ciò che realmente conta. Vediamo quindi ora nel dettaglio cosa la versione 6.4.8.0 di Shopware ci porta come novità.

Ricerca migliorata sull’ Admin

Quante volte abbiamo perso del tempo prezioso per ricercare un prodotto, un cliente, un ordine etc?

Ora con questa nuova release il processo di ricerca da parte dell’ Admin è diventato molto più veloce ed intuitivo. Ridurrai così al minimo il tuo carico di lavoro consentendoti di trovare rapidamente ciò che stai cercando.

I miglioramenti riguardano principalmente i seguenti aspetti:

  • La nuova ricerca è più precisa e consente di fare una ricerca più approfondita.
  • Ora puoi anche trovare i moduli utilizzando la funzione di ricerca e passare direttamente al modulo invece di dover fare clic sui singoli menu nella barra laterale. Inoltre, per alcuni moduli è anche possibile richiamare la corrispondente funzione “aggiungi nuovo” direttamente tramite la ricerca.
  • I dati, i moduli e altre entità che utilizzi particolarmente spesso o che hai cercato di recente vengono ora visualizzati sin da subito nella ricerca, risparmiando così tempo che avresti speso a digitarli.

ricerca-shopware

Creazione di prodotti semplificato

Inserire i prodotti è un lavoro fondamentale perché un catalogo ricco e ben curato può fare la differenza. Proprio per questo è stato semplificato il processo di aggiunta di nuovi prodotti in modo che i prodotti possano ora apparire nella tua vetrina ancora più rapidamente. D’ora in poi, ci sono meno campi da completare. Allo stesso tempo sono stati aggiunti alcuni campi standard per una selezione più rapida.

Aliquota fiscale standard

Noterai miglioramenti specifici per quanto riguarda, ad esempio, le aliquote fiscali. Ora puoi impostare un’aliquota fiscale predefinita che viene automaticamente preimpostata per ogni nuovo prodotto, risparmiando così molto tempo.

 

Creazione produttore

Ora è ancora più semplice creare anche un produttore. Puoi farlo anche quando crei un prodotto. Ciò consente di risparmiare un ulteriore passaggio nel processo e significa che non è necessario saltare avanti e indietro tra le diverse voci di menu.

Modifiche collettive clienti e prezzi

Nell’ottobre dello scorso anno Shopware ha  introdotto la modifica in blocco, nota anche come “modifica in blocco” o “modifica multipla”. Di conseguenza, gli operatori dei negozi che utilizzano Shopware versione 6.4.5.0 e successive possono utilizzare la nuova funzionalità per modificare numerosi set di dati con pochi clic. Inizialmente questa funzione poteva essere utilizzata solo per i dati e gli ordini dei prodotti.

Ora questa utile funzione è stata estesa in modo che tu possa apportare modifiche in blocco anche ai dati dei clienti e ai prezzi dei prodotti. Questo ovviamente porta ad un notevole risparmio di tempo per gli operatori dei negozi che gestiscono quotidianamente numerosi set di dati.

Checkout più veloce

Questa funzione migliora l’esperienza utente per i clienti nel tuo negozio online.

Inizialmente alcuni metodi di pagamento o spedizione non erano disponibili per i singoli prodotti al momento del pagamento. Ad esempio, se veniva aggiunto al carrello un articolo ingombrante questo non poteva essere inviato con la spedizione standard.

Finora, in casi come questo, i clienti ricevevano un messaggio di errore e quindi dovevano scegliere autonomamente il metodo di spedizione alternativo.

Poiché il processo di pagamento deve essere invece  eseguito nel modo più fluido possibile per ottenere un tasso di conversione elevato, questo elemento è stato modificato. Il sistema del negozio ora sceglie automaticamente il metodo di spedizione corretto in background. Lo stesso vale per gli scenari relativi ai metodi di pagamento alla cassa.

Miglioramenti importazione e esportazione dei dati

In Shopware, puoi esportare i tuoi contenuti per trasferirli, ad esempio, su interfacce o strumenti di analisi. Puoi anche importare contenuti per utilizzare i dati di altre connessioni nel sistema del tuo negozio. Tutto ciò è reso possibile dal modulo Import ed Export.

Nell’area importazioni ed esportazioni, ora puoi beneficiare dei seguenti aggiornamenti:

  • Visualizza un’anteprima, prima di avviare un’importazione. Per sicurezza, l’anteprima mostra esattamente quali contenuti vengono importati, come vengono importati e cosa succede durante il processo.
  • Interrompi manualmente le importazioni se sono troppo lente per te.
  • Ora puoi anche importare sconti, riducendo così al minimo il tuo input manuale.
  • Definisci entità e profili per l’importazione e l’esportazione più facilmente.
  • Ora importa anche i profili utilizzando un file CSV.

import-export

Gruppi di prodotti dinamici più facili da gestire

I gruppi di prodotti dinamici vengono utilizzati in numerosi casi. Puoi utilizzarli per il riempimento automatico e dinamico di canali di vendita, categorie e slider di prodotti, in modo che i prodotti giusti siano sempre mostrati.

D’ora in poi, puoi gestire i gruppi di prodotti dinamici molto più facilmente se sono in gran parte le stesse impostazioni che esegui per i nuovi gruppi di prodotti. Duplica semplicemente i gruppi di prodotti dinamici esistenti per risparmiare tempo. In questo modo è possibile acquisire direttamente le impostazioni del gruppo di prodotti duplicato e adattarle rapidamente individualmente.

Shopware Rule Builder aggiornato

Shopware Rule Builder è un potente strumento che ti consente di definire regole in base alle condizioni che hai impostato. Ad esempio, puoi utilizzare queste condizioni per campagne promozionali o flussi di lavoro automatizzati.

Il team di Shopware ha esteso ulteriormente il Rule Builder. Per prima cosa, sono state aggiunte diverse condizioni che puoi utilizzare come base per le regole.

Ecco tre esempi di nuove opzioni con Rule Builder:

  • Imposta il valore del carrello come condizione e abbinalo a una promozione senza incidere sui costi di spedizione.
  • Definisci regole che riguardano solo gli utenti ospiti, ad esempio, per offrire loro solo determinati metodi di pagamento.
  • Imposta regole basate sulla lingua dell’utente. Ad esempio: a chiunque abbia impostato l’inglese come lingua dell’utente verrà mostrato il contenuto appropriato il giorno di San Patrizio.

Oltre a nuove possibili condizioni, è stata ottimizzata ulteriormente l’esperienza dell’utente. Ad esempio, d’ora in poi puoi vedere in quale percorso e livello si trova una categoria, se vuoi selezionarla come base per una nuova condizione.

Lato sviluppo

Miglioramenti agli script delle app

Ecco alcune ottime notizie per gli sviluppatori di app: sono stati infatti implementati alcuni miglioramenti interessanti.

Manipolazione del carrello

  • E’ possibile aggiungere, modificare o eliminare gli articoli del prodotto nel carrello compresi i prezzi.
  • Si possono raggruppare e/o ritirare i prodotti nel carrello. Con questa funzione, dovrebbero essere possibili pacchetti di prodotti.

Caricamento dati

Le app ora possono calcolare il codice per definire quali dati aggiuntivi di un’entità (ad esempio prodotti) devono essere resi disponibili in una visualizzazione specifica.

Aggiornamento a Symfony v5.4

E’stato aggiornato Symfony (il framework PHP su cui è basato Shopware 6) alla sua versione LTS v5.4 attualmente mantenuta. Questa versione è stata pubblicata a novembre 2021; tuttavia, la v5.3 precedentemente utilizzata ha trovato la sua EoL entro la fine di gennaio 2022.

Fonte: Shopware

minificazione

La minimizzazione è il processo di minimizzazione del codice e del markup nelle pagine Web e nei file di script. È uno dei metodi principali utilizzati per ridurre i tempi di caricamento e l’utilizzo della larghezza di banda sui siti Web.

La minimizzazione migliora notevolmente la velocità e l’accessibilità del sito, traducendosi direttamente in una migliore esperienza utente. È anche vantaggioso per gli utenti che accedono al tuo sito Web tramite un piano dati limitato e che desiderano risparmiare sull’utilizzo della larghezza di banda durante la navigazione sul Web.

Perché minimizzare HTML, CSS e JavaScript (JS)

Durante la creazione di file HTML, CSS e JavaScript (JS), gli sviluppatori tendono a utilizzare spaziatura, commenti e variabili ben definite per rendere leggibili il codice e il markup.

Questo sistema, aiuta anche gli altri che potrebbero in seguito lavorare sulle risorse. Sebbene questo sia un vantaggio nella fase di sviluppo, diventa negativo quando si tratta di servire le tue pagine. I server Web e i browser possono analizzare il contenuto dei file senza commenti e codice, che creano entrambi traffico di rete aggiuntivo senza fornire alcun vantaggio funzionale.

Per minimizzare i file JS, CSS e HTML, i commenti e gli spazi extra devono essere rimossi, così come il crunch dei nomi delle variabili in modo da minimizzare il codice e ridurre le dimensioni del file. La versione del file ridotta fornisce le stesse funzionalità riducendo la larghezza di banda delle richieste di rete.

Ecco come uno sviluppatore scriverebbe un file JavaScript da utilizzare in un sito Web:

Gli spazi bianchi sono usati generosamente e i nomi lunghi e coerenti sono usati per dichiarare le variabili.

Quando minimizzato, lo stesso codice appare così:

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La versione ridotta di questo codice di esempio è inferiore del 48%. In alcuni casi, la minimizzazione può ridurre le dimensioni del file fino al 60%. Ad esempio, c’è una differenza di 176 kb tra la versione originale e ridotta della libreria JavaScript JQuery.

La minimizzazione è diventata una pratica standard per l’ottimizzazione della pagina. Tutti i principali sviluppatori di librerie JavaScript (bootstrap, JQuery, AngularJS, ecc.) forniscono versioni ridotte dei loro file per le distribuzioni di produzione, generalmente indicate con un’estensione del nome min.js.

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Il tema, per meglio dire la grafica, che scegliamo per il nostro E-Commerce è il biglietto da visita del nostro shop. La scelta quindi non è poi così semplice. Selezionare infatti un template sbagliato, può portare veramente a danni!

Molti utenti infatti potrebbero perdersi nel processo di acquisto, distratti da troppi elementi o dalla difficoltà del processo di acquisto.

Diamo quindi una rapida occhiata a come viene presa una decisione di acquisto in modo da poter applicare tale conoscenza al tuo tema.

La prima cosa è che l’utente ha un “bisogno”, che sia esso, cibo, oppure voglia di cambiamento o di sicurezza, non lo sappiamo. Ci sono innumerevoli esigenze e ancora più combinazioni di esse.

L’obiettivo del tuo sito quindi è quello di cercare di soddisfare queste esigenze.

Tutto ciò che promette all’utente la soddisfazione dei propri bisogni, stimola il sistema di ricompensa nel suo cervello. E potrebbe essere qualsiasi cosa: colori, forme, contenuto, logo, testo, immagini, elementi, struttura delle categorie, ecc.

La configurazione e il design del tuo tema sono quindi cruciali per attirare l’utente nel tuo negozio e, infine, incoraggiarlo all’acquisto.

In questo articolo vedremo quindi come fare per migliorare questo effetto con il tuo tema.

La prima impressione

Come ti ho anticipato, devi pensare al tuo sito, come al tuo biglietto da visita, o meglio al biglietto da visita della tua attività e come ogni prima volta, la prima impressione è quella più importante.

Il tuo negozio quindi deve suscitare l’interesse dell’utente in modo specifico entro i primi 3-5 secondi. Puoi ottenere questo risultato tenendo conto di alcuni importanti fattori durante la fase di progettazione e la configurazione del tuo tema.

Ma vediamo quali sono questi criteri da considerare nel momento della definizione della grafica del tuo sito E-Commerce.

Tonalità e Colori

Per prima cosa, devi assicurati che i tuoi colori siano adatti al tuo pubblico di destinazione e alle sue esigenze. Oltre a ricalcare i colori del tuo brand, devi anche tenere presente che la scelta del colore è strettamente legata al tipo di attività. Ad esempio, il verde, che è un colore rilassante e che da sicurezza, può essere scelto per attività legate al benessere o in cui il fattore sicurezza è fondamentale.

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Font e formattazione

Scegli caratteri e dimensioni corrispondenti, in particolare per i titoli e gli elementi. Assicurati anche una formattazione e un posizionamento puliti e coerenti di tutti i testi.

Logo

Un logo professionale è fondamentale per fare una buona prima impressione. Se non hai un logo grafico fin dall’inizio, usa la funzione del logo di testo del tuo tema.

Struttura e navigazione chiare

Dai al tuo negozio una struttura chiara ed evita qualsiasi ingombro visivo. Il più delle volte, meno è di più. Allo stesso modo, questo vale anche per la tua navigazione. Dovresti pensarci attentamente e renderti consapevole di come ciò influisca sulla percezione dei tuoi utenti.

Il cliente al primo posto

Ricorda sempre le esigenze dei tuoi utenti quando crei questa prima impressione. Cosa conta per loro? Cosa vogliono? Scegli alcune di queste esigenze e mira a soddisfarle con la tua prima impressione.

Con un test di 5 secondi, puoi scoprire abbastanza bene che tipo di prima impressione sta facendo il tuo negozio. Mostra la tua home page per 5 secondi a una persona che non conosce il tuo negozio. Quindi chiudi il browser. Ora, fai alcune domande a questa persona: cosa rappresenta il tuo negozio? Cosa offre? Cosa ha di speciale? Che impressione dà?

Vedrai che riuscirai a capire quali sono i punti di forza e di debolezza del tuo store.

Unicità

È molto probabile che gli utenti si imbattano nel tuo negozio più volte quando cercano di effettuare un acquisto Più spesso incontrano il tuo negozio, maggiore sarà la loro fiducia. A proposito, questo è uno dei motivi per cui le campagne pubblicitarie di remarketing sono così redditizie.

Tuttavia, questo effetto di costruzione della fiducia si verifica solo quando gli utenti riconoscono effettivamente il tuo negozio. Devi quindi fare in modo che il design del tuo store sia effettivamente riconoscibile e quanto più unico possibile, sopratutto rispetto alla concorrenza.

Ecco perché prima parlavamo molto di colori e font, perché questi due elementi possono essere fondamentali per questo scopo.

Grafica professionale

“Se compro un tema professionale, il mio negozio venderà da solo”. Anche se molte persone non vogliono sentirlo, purtroppo non è così semplice. Solo quando un buon tema è combinato con una configurazione ben congegnata e professionale grafica, un negozio avrà successo.

Anche il miglior tema non garantirà una svolta senza una grafica professionale.

La grafica e le immagini professionali (inclusi tutti gli elementi, i teaser, i cursori, le immagini all’interno degli elementi e le immagini dei prodotti stesse) modellano l’impressione generale del tuo negozio e ti fanno distinguere dalla concorrenza.

grafica-professionale

Condivisone Social

Molti pensano che per utilizzare la funzione di condivisione sui social, sia necessario disporre di una strategia sui social media e delle piattaforme pertinenti per seguirla. Non è così. Le funzionalità di condivisione social dovrebbero essere sicuramente implementate. Attraverso queste infatti, puoi far condividere e condividere tu stesso i tuoi prodotti, creando così una clientela più ampia, ma soprattutto aumentando la fidelizzazione del cliente nei confronti della tua Azienda e del tuo business nello specifico.

Loghi per le modalità di spedizione e pagamento
Per molti clienti, metodi di pagamento e spedizione specifici sono un fattore chiave, o addirittura una necessità. Rendilo chiaro nel tuo tema, ad es. nel footer, quali metodi di spedizione e pagamento offrite.

Checkout

Una volta che i clienti si trovano nel processo di pagamento, le distrazioni dovrebbero essere evitate il più possibile. In particolare l’iter deve essere quanto più semplice possibile e veloce.

Generalmente non si mostra più la navigazione, spesso si inserisce un elemento di fiducia o un numero di servizio clienti. In questo molto il cliente si sentirà rassicurato e saprà a chi rivolgersi in caso di necessità.

Conclusione

Ovviamente questi sono solo alcuni esempi, ma sono comunque quelli più rilevanti per la maggior parte dei negozi.

Ci sono poi così tante altre caratteristiche che però hanno senso solo in situazioni particolari, ma è allora che diventano ancora più efficaci. Quindi, prenditi un momento per familiarizzare con le opportunità che il tuo tema può offrirti e rifletti se queste siano realmente efficaci per il tuo business.

Con questa piccola guida potrai avere infatti una bella base su cui riflettere per scegliere il tema più adatto alla tua attività.

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Quando andiamo su internet e accediamo a delle informazioni online, lo facciamo tramite un dominio, come bhoost.com. I browser invece interagiscono attraverso indirizzi denominati Internet Protocol, o più comunemente IP.

Il Domain Name System (DNS) non fa altro che trasformare i nomi di dominio in indirizzi IP, che i browser appunto utilizzano per caricare le pagine Internet. Ogni dispositivo connesso a Internet ha il proprio indirizzo IP, che viene utilizzato da altri dispositivi per localizzare il dispositivo. I server DNS consentono alle persone di inserire parole normali nei loro browser, senza dover tenere traccia dell’indirizzo IP di ogni sito web.

Come funzionano i DNS?

Come ti dicevo, la procedura effettuata dal DNS è quella di convertire un hostname (per es bhoost.com) in un indirizzo IP, fruibile dai browser. L’indirizzo IP viene assegnato ad ogni dispositivo su internet e questo è necessario per trovare il dispositivo internet. In sostanza quando vai su internet e digiti nel tuo browser il nome del sito al quale vuoi accedere, il DNS fa una sorta di traduzione di questo nome inserito dall’utente, trasformandolo in qualcosa che la macchina possa riconoscere per individuare il sito richiesto.

Che cos’è un server DNS?

Un server DNS è un computer con un database contenente gli indirizzi IP pubblici associati ai nomi dei siti Web a cui un indirizzo IP porta un utente. Il DNS agisce come una rubrica per Internet. Ogni volta che le persone digitano nomi di dominio, come Bhoost.com, nella barra degli indirizzi dei browser Web, il DNS trova l’indirizzo IP corretto. L’indirizzo IP del sito è ciò che indirizza il dispositivo ad andare nella posizione corretta per accedere ai dati del sito.

Una volta che il server DNS trova l’indirizzo IP corretto, i browser prendono l’indirizzo e lo usano per inviare dati ai server periferici della rete di distribuzione dei contenuti (CDN) o ai server di origine. Fatto ciò, l’utente può accedere alle informazioni sul sito web. Il server DNS avvia il processo trovando l’indirizzo IP corrispondente per l’URL (Uniform Resource Locator) di un sito Web.

Come funziona il DNS?

In una normale query DNS, l’URL digitato dall’utente deve passare attraverso quattro server per fornire l’indirizzo IP. I quattro server lavorano insieme per ottenere l’indirizzo IP corretto per il client e includono:

  • DNS recursor: il DNS recursor, noto anche come resolver DNS, riceve la query dal client DNS. Quindi comunica con altri server DNS per trovare l’indirizzo IP corretto. Dopo che il risolutore ha recuperato la richiesta dal client, il risolutore agisce come un client stesso. In questo modo, esegue query che vengono inviate agli altri tre server DNS: Root nameserver, server TLD nameserver e nameserver autoritativo.
  • Root nameserver: il root server è il primo passo legato alla traduzione in indirizzi IP.
  • Server TLD nameserver: un server TLD mantiene l’indirizzo IP del dominio di secondo livello contenuto nel nome TLD. Quindi rilascia l’indirizzo IP del sito Web e invia la query al server dei nomi del dominio.
  • Nameserver autoritativo: un server autoritativo è ciò che ti dà la vera risposta alla tua query DNS. Esistono due tipi di server dei nomi autorevoli: un server principale o un server dei nomi primario e un server slave o un server dei nomi secondario. Il server master conserva le copie originali dei record di zona, mentre il server slave è una copia esatta del server master. Condivide il carico del server DNS e funge da backup se il server master si guasta.

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Server DNS e indirizzi IP

I computer e i vari dispositivi che utilizzano Internet dipendono dagli indirizzi IP per inviare la richiesta di un utente al sito Web che stanno tentando di raggiungere. Senza DNS, dovresti tenere traccia degli indirizzi IP di tutti i siti Web che visiti. Il server DNS consente di digitare il nome del sito web e successivamente di ottenere l’indirizzo IP giusto per te. Armato dell’indirizzo IP, il tuo computer (o browser) può portarti al sito.

Browser DNS Caching e OD DNS Caching

Il sistema operativo (OS) utilizzato dal dispositivo archivia i record di risorse DNS tramite l’uso della memorizzazione nella cache. La memorizzazione nella cache impedisce la ridondanza quando qualcuno tenta di accedere a un sito. Questo, a sua volta, riduce il tempo necessario per raggiungere il sito web. Se il dispositivo che stai utilizzando di recente è andato alla pagina a cui sta tentando di accedere, l’indirizzo IP può essere fornito dalla cache. In questo modo la richiesta del sito può essere completata senza coinvolgere il server DNS.

La cache DNS, quindi, aiuta a snellire il processo di ricerca DNS che sarebbe altrimenti necessario per collegare un nome di dominio a un indirizzo IP. Ciò rende il processo di accesso al sito Web molto più veloce.

I sistemi operativi di molti dispositivi sono in grado di mantenere una copia locale delle ricerche DNS. Ciò consente al sistema operativo di ottenere rapidamente le informazioni necessarie per risolvere l’URL nell’indirizzo IP corretto.

Come eseguire una ricerca DNS

Ogni dominio ha record DNS e questi vengono estratti dai server dei nomi. Puoi controllare lo stato dei record DNS associati al tuo dominio. Puoi anche esaminare i server dei nomi per accertare quali record vengono estratti dai server. Ecco come farlo:

  • Accedi al prompt dei comandi di Windows andando su Start >> prompt dei comandi. Puoi anche accedervi tramite Esegui >> CMD.
  • Digita NSLOOKUP e poi premi Invio. Il server predefinito viene impostato sul tuo DNS locale e l’indirizzo sarà il tuo indirizzo IP locale.
  • Quindi imposta il tipo di record DNS che desideri cercare digitando “set type=##” dove “##” è il tipo di record, quindi premi Invio. Puoi anche utilizzare A, AAAA, A+AAAA, ANY, CNAME, MX, NS, PTR, SOA o SRV come tipo di record.
  • Immettere il nome di dominio che si desidera interrogare. Premi Invio.
  • A questo punto, NSLOOKUP restituisce le voci del record per il dominio che hai inserito.

Quali sono i tipi di query DNS?
Durante il processo di ricerca DNS, vengono eseguiti tre diversi tipi di query. Le query vengono combinate per ottimizzare la risoluzione del DNS, risparmiando tempo.

  • Interrogazione ricorsiva
  • Interrogazione iterativa
  • Interrogazione non ricorsiva

Conclusione

Abbiamo visto in sostanza cosa di intende per DNS, ma facciamo un piccolo ripasso per chiarezza e vediamo alcune domande frequenti che potremmo porci in merito.

Cos’è il DNS?

Un Domain Name System (DNS) trasforma i nomi di dominio in indirizzi IP, che consentono ai browser di accedere a siti Web e altre risorse Internet. Ogni dispositivo su Internet ha un indirizzo IP, che altri dispositivi possono utilizzare per localizzare il dispositivo. Invece di memorizzare un lungo elenco di indirizzi IP, le persone possono semplicemente inserire il nome del sito Web e il DNS ottiene l’indirizzo IP per loro.

Qual è un esempio di DNS?

Un esempio di DNS è quello fornito da Google. L’indirizzo del DNS primario di Google è 8.8.8.8.

Come trovo il mio DNS?

Su un computer Windows, puoi trovare il tuo DNS andando al prompt dei comandi, digitando “ipconfig/all” e quindi premendo Invio.

La modifica del DNS è sicura?

Sì, la modifica del DNS non presenta alcun pericolo intrinseco.

 

dropshipping

Il dropshipping è un metodo di business molto particolare, in cui un’azienda non tiene effettivamente in magazzino i prodotti che vende. Quando un rivenditore di dropshipping vende un prodotto, lo acquista direttamente da una terza parte (un produttore, un grossista o un altro rivenditore) che spedisce il prodotto direttamente al cliente.

In sostanza questo metodo consente di non avere rimanenze in magazzino e di acquistare solo ciò che effettivamente si vende.

Quindi, se la tua azienda adotta il dropshipping, agisci come una vetrina che i clienti visitano e da cui ordinano i prodotti. Una volta che effettuano un ordine, il cliente ti paga e tu di conseguenza paghi il tuo rivenditore.

Come funziona il Dropshipping?

Il dropshipping è un metodo di gestione della catena di approvvigionamento. (Se hai aperto di recente un’attività di vendita al dettaglio o un negozio online, una catena di approvvigionamento è una rete di fornitori, materiali, produttori e rivenditori coinvolti nella creazione e distribuzione di un prodotto, dalla produzione alla consegna al cliente).

In sostanza, comprerai la merce dal tuo rivenditore, solo dopo aver concluso la vendita. Se ci pensi, questo sistema non può che portare vantaggi, perché eviterai le rimanenze di magazzino, non devi anticipare soldi per della merce che non sai se venderai e non hai bisogno di un magazzino dove stoccare la merce.

dropshipping

Ma vediamo ora nel dettaglio quali sono le parti coinvolte nel dropshipping:

  • I produttori creano i prodotti. Normalmente questi non vendono al dettaglio, ma all’ingrosso a grossisti e rivenditori.
  • I grossisti acquistano prodotti dai produttori e poi li contrassegnano prima di venderli ai rivenditori. I grossisti di solito immagazzinano prodotti di una varietà di produttori.
  • I rivenditori vendono i prodotti direttamente al pubblico, con un ricarico.

Ed ecco come funziona:

  • Il cliente effettua un ordine e paga te, il rivenditore.
  • Il rivenditore avvisa il partner di dropshipping (produttore o grossista)
  • Quest’ultimo, imballa e spedisce il prodotto al cliente e addebita a te, ossia il rivenditore, il servizio.

In generale, più breve è la catena di approvvigionamento, maggiori saranno i tuoi profitti perché ci sono meno parti coinvolte. Una filiera corta è quella in cui tratti direttamente con il produttore.

Quali sono i vantaggi del dropshipping?

Il dropshipping come hai visto, è un metodo di gestione del tuo business e del tuo inventario, che può aiutare la tua Azienda a ridurre notevolmente i rischi. Ti basti pensare infatti, che non dovrai più preoccuparti di aver acquistato più merce di quanta ne venderai.

Ma ci sono anche altri vantaggi…

Questo metodo di evasione degli ordini è molto popolare per le attività di E-Commerce o altre società che cercano di mitigare il rischio di inventario e aumentare la flessibilità aziendale. Ti stai chiedendo perché?

  • Riduce i costi di avvio e mantenimento di un’attività: il dropshipping riduce drasticamente i costi iniziali di avvio di un’attività online poiché non è necessario investire in anticipo nella creazione di scorte.
    Questo è sicuramente un aspetto molto positivo per le piccole e nuove imprese, perché non dovrai investire capitale nell’acquisto ingente di merce e soprattutto non avrai necessità di un magazzino.
  • La tua posizione può essere flessibile: le attività di dropshipping possono anche essere più agili rispetto alle attività con strutture più tradizionali. Poiché non disponi di un inventario fisico, puoi praticamente gestire il tuo negozio da qualsiasi luogo trovi una connessione Internet.
  • Puoi offrire ai clienti una selezione più ampia di prodotti: poiché non devi investire nella creazione del tuo inventario, puoi rimanere al passo con le tendenze e aggiungere rapidamente nuovi prodotti al tuo sito. Puoi anche cambiare rapidamente le tue offerte senza dover prima ordinare nuovi articoli o svuotare le scorte.
  • Non devi gestire l’inventario: una mancanza di inventario significa anche che non dovrai gestirlo. La gestione dell’inventario può essere complicata e richiedere molto tempo (sebbene il software di gestione dell’inventario possa rendere il lavoro molto più semplice). Non dover guardare le scorte, riordinarle ed elaborarle significa che tu e i tuoi dipendenti avete più larghezza di banda per lavorare su altri aspetti della vostra attività per aiutarla a crescere.

Quindi come vedi, c’è una notevole riduzione dei costi ma anche una migliore organizzazione aziendale e del tempo. Tempo e risorse che potrai utilizzare per altre attività finalizzate alla vendita.

Come selezionare un fornitore di drop shipping

La terza parte che scegli come fornitore di dropship determinerà il successo della tua catena di approvvigionamento, quindi devi fare la dovuta diligenza durante il processo di selezione.

scelta-fornitore-dropshipping

In generale, si desidera impostare accordi di dropshipping direttamente con i produttori dei prodotti che si desidera vendere. Meno intermediari ci sono e maggiori saranno i tuoi profitti.

Ecco alcune domande da porre ai potenziali fornitori:

  • Quanto costa? Se il prezzo all’ingrosso non è sufficiente per ottenere un profitto decente dai prodotti, cerca altrove.
  • E’prevista una commissione di gestione? in tal caso, valuta come potrebbe influire sul tuo margine di profitto.
  • Come vengono spediti i prodotti? desideri un partner che spedisca gli articoli tramite un servizio che fornisce numeri di tracciamento (che dovrebbero inviarti). In questo modo, se i tuoi clienti chiedono informazioni sullo stato dei loro ordini, puoi fornire loro informazioni accurate e aggiornate.
  • Qual è il processo di fatturazione? I partner di drop shipping addebitano sulla tua carta di credito non appena invii un ordine? Oppure ti mandano una fattura mensile? Assicurati di scegliere un partner il cui processo di fatturazione sia adatto al tuo flusso di cassa.

Conclusione e best practices

Come abbiamo quindi il Dropshipping è una buona strategia di business, soprattutto per chi inizia da zero o ha realtà aziendali piccole, perché consente di ridurre notevolmente i costi e le attività di gestione dell’inventario.

Ma ci sono alcune best practice da utilizzare per garantire il successo della tua attività di drop shipping? Certamente! Vediamo quelle più importanti, che devi assolutamente considerare.

  • Rendi lo shopping online piacevole: dall’ordine alla consegna, devi poter rendere l’esperienza di vendita il più semplice possibile. Il tuo store quindi deve essere quanto di più intuitivo possibile e facile quindi da usare per i tuoi clienti.
  • Informa il cliente: dai subito al cliente tutte le info, una volta fatto l’ordine, legate alla spedizione e a quando arriverà il loro pacchetto.
  • Scegli i tuoi prodotti accuratamente: mentre il dropshipping ti consente di vendere un’ampia varietà di prodotti, ciò non significa che dovresti vendere tutto. Fai ricerche di mercato e analizza le tendenze per determinare cosa dovresti vendere nel tuo negozio. Pensa attentamente a ciò che è commerciabile, ciò che è facile da spedire e ciò che è difficile da trovare per le persone a livello locale.
  • Concentrati sulla qualità: anche se controlli a fondo un fornitore, dovresti rimanere vigile sul servizio una volta che lavori insieme. Ad esempio, se si verificano diversi incidenti di prodotti danneggiati, pacchi smarriti o consegne in ritardo, taglia i rapporti con il fornitore o rischi di perdere la fiducia dei tuoi clienti.
  • Costruisci un’attività affidabile: la tua reputazione è tutto, quindi non solo devi mantenere le tue promesse con partner di dropshipping affidabili e un ottimo sito Web, dovresti anche lavorare per aumentare la tua credibilità online per garantire la fiducia dei clienti. Dalla creazione di una solida presenza sui social media alla creazione di campagne di email marketing di successo. Questo ti porterà a realizzare solide relazioni con i tuoi clienti e questo ti aiuterà a garantire il successo della tua attività di dropshipping.

Detto questo, non ti resta che provare e iniziare con la tua attività. In bocca al lupo!

Woocommerce-vs-shopware

Che tu scelga Shopware o Woocommerce, hai comunque a che fare con due ottime piattaforme. Come sempre la scelta infatti è legata non tanto alla validità o meno della piattaforma, quanto alle tue esigenze, perché quello che può andare bene per un’ Azienda, non sempre può andare bene anche per un’altra.

Ecco che quindi in questo articolo vorrei mostrarti le differenze tra queste due piattaforme, in modo da poter scegliere quella che più si adatta al tuo business.

Ma veniamo al dunque…

Gli sviluppatori descrivono Shopware come “Una piattaforma di E-Commerce per potenziare il proprio business online”. E in effetti è proprio così. Shopware, promuove l’apertura e l’accessibilità che si riflettono nella sua cultura aziendale e nelle persone. D’altra parte, WooCommerce è descritto come “Il plug-in di E-Commerce WordPress più popolare”ed è disponibile gratuitamente. Ricco di funzionalità, perfettamente integrato nel tuo sito Web WordPress self-hosted.

Shopware e WooCommerce possono quindi essere classificati come funzionali strumenti di “E-Commerce”.

I prezzi

Shopware Prezzi

Per quanto riguarda Shopware, abbiamo già visto in uno dei nostri precedenti articoli, quanto costa un E-Commerce con Shopware. Di base partiamo da circa 199 € al mese, ma ovviamente il prezzo cambia molto in base alle caratteristiche che dovrà avere il tuo store e alla sua personalizzazione. C’è comunque una versione gratuita con funzionalità base e la possibilità di provare le varie tipologie di versioni, gratuitamente.

In sostanza ci sono 3 piani:

  • quello base, gratuito
  • quello professional a 199 € / mese
  • quello enterprise a 2495 € / mese

Per info più dettagliate, puoi visionare la pagina ufficiale di Shopware.

shopware-rvs-woocomerce

Woocommerce Prezzi

Per quanto riguarda Woocommerce, anche qui abbiamo analizzato nel dettaglio quanto costa un E-Commerce con Woocomerce. In sostanza non è facile quantificare il costo, poiché dipende sempre molto dalle caratteristiche richieste. Come sai infatti, Woocommerce è un plugin di WordPress, ma necessita di servizi di hosting, dominio, sviluppo etc. Servizi che hanno un costo specifico e variabile in base alle esigenze.

woocommerce

 

Chi usa Shopware e chi Woocommerce?

Sostanzialmente Shopware viene utilizzato da piccole imprese che vedono in questa piattaforma, la soluzione ideale come semplicità di utilizzo e investimento iniziale. E’ una piattaforma infatti completa, basata molto sul cliente.

Woocommerce d’altro canto è invece una piattaforma che aiuta le piccole realtà a diventare grandi. C’è infatti la possibilità di gestire molti clienti e molti prodotti. Sono supportate diverse tipologie di pagamento, c’è tutto un sistema di inventario e gestione degli ordini.

Shopware e Woocommerce: caratteristiche

Shopware

Di seguito un elenco delle caratteristiche principali di questa piattaforma:

  • CRM
  • Sicurezza sui Dati
  • Email Marketing
  • Inventario
  • Accesso da Mobile
  • Multi canalità
  • Multi store
  • Promozioni
  • Gestione dei resi
  • Gestione delle recensioni
  • Gestione SEO
  • Gestione dei Template
  • Supporto 24/7 e chat
  • Training tramite Webinar, Documentazione e di persona

Woocommerce

E queste sono invece le caratteristiche principali di Woocommerce:

  • Sicurezza sui Dati
  • Email Marketing
  • Inventario
  • Accesso da Mobile
  • Promozioni
  • Gestione dei resi
  • Gestione delle recensioni
  • Gestione SEO
  • Gestione dei Template
  • Supporto tramite Email, Help Desk, Forum, materiale online
  • Training tramite Documentazione e Video

Conclusioni

Come vedi queste due piattaforme sono entrambe molto valide, perché consentono anche alle piccole realtà di operare con sistemi semplici, ma ricchi di funzionalità. Entrambe le soluzioni sono infatti ottime per chi inizia l’attività da zero, perché consentono di avere tutti gli strumenti necessari alla vendita, senza rinunciare alla semplicità.

Ovviamente poi la scelta sta a te, in base a come vorrai strutturare il tuo store e alle sue caratteristiche.