Cos’è una CDN e come funziona?

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CDN sta per Content Delivery Network, ma di cosa si tratta esattamente e a cosa serve? In questo articolo, cercherò di spiegarti il suo funzionamento e perché è così importante per il tuo sito E-Commerce.

Per capire bene il concetto, dobbiamo prima analizzare il problema per il quale è nata l’esigenza di avere questo strumento. Il problema è la latenza, ossia quel fastidioso ritardo che si può verificare nel periodo di tempo che intercorre tra quando chiediamo di caricare una pagina web al momento in cui il contenuto effettivamente appare sullo schermo.

 

 

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Fonte: Imperva

La missione di una CDN è quella di ridurre e migliorare la velocità e le prestazioni di rendering del sito.

Come funziona una CDN?

Una CDN in sostanza può essere schematizzata come una sorta di rete di server, collegati tra loro. L’obiettivo primario di questo collegamento è quello di trasmettere contenuti nel modo più veloce ed economico, ma anche in modo sicuro.

Per ridurre al minimo la distanza tra i visitatori e il server del tuo sito Web, una CDN memorizza una versione cache del suo contenuto in più posizioni geografiche (ovvero punti di presenza o PoP). Ogni PoP contiene un numero di server di memorizzazione nella cache, responsabili della consegna dei contenuti ai visitatori nelle sue vicinanze.

In sostanza, la questo strumento mette i tuoi contenuti in più posti contemporaneamente, fornendo una copertura superiore ai tuoi utenti. Ad esempio, quando qualcuno a Londra accede al tuo sito Web ospitato negli Stati Uniti, ciò avviene tramite un PoP locale nel Regno Unito. Questo è molto più veloce che far viaggiare le richieste del visitatore e le tue risposte per l’intera larghezza dell’Atlantico e ritorno.

Perchè è così importante?

Come sai, un sito che carica i propri contenuti lentamente, non viene ben visto dagli utenti e anche da Google. Infatti più il sito rallenta e più ci sarà la reale possibilità che gli utenti lo abbandonino. Grazie alla CDN invece puoi ridurre notevolmente i tempi di caricamento.

Grazie infatti a questo strumento, che viene distribuito a livello globale, è possibile ridurre la distanza tra utenti e risorse del sito. In sostanza la CDN fa in modo che gli utenti possano connettersi ad un datacenter più vicino a loro, avendo dei tempi di risposta più rapidi.

Senza contare che la CDN può ridurre la quantità di dati trasferiti, operando una riduzione sulle dimensione dei file trasferiti, grazie alla minificazione e compressione degli stessi.

Chi usa la CDN?

Ad oggi oltre la metà di tutto il traffico è servito dalla CDN, ma questi numeri sono destinati ad aumentare. La realtà è che se una qualsiasi parte della tua attività è online, ci sono pochi motivi per non utilizzare una CDN.

Tuttavia questo strumento non è per tutti. In effetti, se gestisci un sito Web rigorosamente localizzato, con la stragrande maggioranza dei tuoi utenti che si trova nella stessa regione del tuo hosting, avere una CDN non produce grandi vantaggi. In questo scenario anzi, l’utilizzo di una CDN può effettivamente peggiorare le prestazioni del tuo sito. Quindi molto dipende dalla tua attività e dai tuoi clienti dove sono localizzati.

Tuttavia, la maggior parte dei siti Web tende a operare su scala più ampia, rendendo l’utilizzo della CDN una scelta fondamentale.

La CDN è diventata quindi molto popolare nei seguenti marketing, e-commerce, online gaming etc.

Sicurezza: protezione dati

La salvaguardia dei dati è un elemento fondamentale da tenere in considerazione e con la CDN, la parte di protezione è molto attiva. Grazie infatti ai certificati TLS/SSL aggiornati, è possibile garantire un’elevata protezione dei dati.

Iniziare ad usare la CDN

Affinché una rete CDN funzioni, occorre che sia il gateway in entrata predefinito per tutto il traffico in entrata. A tal fine, dovrai modificare le configurazioni DNS del tuo dominio principale (es. dominio.com) e quelle dei tuoi sottodomini (es. www.dominio.com, img.dominio.com).

Per il tuo dominio principale, cambierai il suo record A in modo che punti a uno degli intervalli IP della CDN. Per ogni sottodominio, modifica il relativo record CNAME in modo che punti a un indirizzo di sottodominio fornito dalla CDN (ad esempio, ns1.cdn.com). In entrambi i casi, ciò comporta il routing DNS di tutti i visitatori alla tua CDN invece di essere indirizzati al tuo server originale.

Se qualcosa di tutto ciò ti confonde, non preoccuparti, perché se devi attivare e configurare la CDN, ci pensiamo noi! Contattaci.

Andrea Saccà
FOUNDER Bhoost Hosting

Sharing tips and insights on Bhoost and Page Speed Optimization

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