Uptime e Downtime del server: cosa sono e perché sono così importanti

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Un buon hosting può davvero fare la differenza nelle conversioni e non solo perché da Maggio 2021, Google con il concetto di Core Web Vitals, premia i siti più veloce, ma e soprattutto perché se l’utente non ha una user experience ottimale sul sito, lo abbandona.

Ovviamente tutto questo è legato al tipo di servizio hosting al quale ci affidiamo e in particolare alle sue specifiche tecniche, che possono effettivamente portarci vantaggio.

Ci sono quindi due parametri molto importanti da considerare, ossia l’uptime e il downtime. Queste fanno parte di una metrica qualitativa del servizio hosting.

Ma di cosa si tratta nello specifico? Vediamolo insieme.

Cosa significa Uptime?

Con il termine Uptime, si viene ad identificare il tempo effettivo di funzionamento a pieno regime di una macchina.  In sostanza è il tempo in cui uno specifico server è effettivamente attivo e raggiungibile. In sostanza rappresenta un indicativo della stabilità del sistema.

Questo valore si può misurare in percentuale o in termini assoluti (quindi il numero preciso di ore, minuti e secondi di funzionamento ininterrotto). Avere quindi un server con un uptime alto, significa poter avere la sicurezza di un sito sempre online. Ovviamente anche in questo caso, sono consentite alcune piccole interruzioni fisiologiche, che però hanno una durata di pochi minuti.

Nel caso dei provider, si utilizza la stima percentuale e non il numero assoluto e le misurazioni sono effettuate su base annuale. La percentuale può andare dallo 0% , relativa ad un servizio mai funzionante, fino al 100%, relativa ad un servizio funzionante sempre. Nella realtà possiamo considerare ottimi uptime, quando ci troviamo intorno ai 99,5%.

Cosa significa Downtime?

Di contro all’uptime, troviamo il Downtime, che rappresenta sostanzialmente il periodo di inattività del sistema. Queste interruzioni possono essere volontarie e programmate, a causa di lavori di manutenzione o inaspettate. Nel primo caso, chi gestisce il sistema provvederà ad avvisare i propri clienti del periodo di disservizio. Caso diverso invece, se il downtime è causato da altre problematiche.

Ecco perché al momento della scelta dell’hosting, occorre informarsi bene e scegliere un servizio che abbia un dowtime basso e di conseguenze un uptime alto.

Da cosa può dipendere il downtime?

Come ti anticipavo, il downtime può dipendere da opere di manutenzione, che però sono programmate e il cliente viene avvisato del disservizio.

Un’altra causa rilevante, può dipendere da un guasto al server e questo porta i siti ad andare offline, a causa di guasti a livello di componenti hardware (surriscaldamento, danni ai dischi etc) o software della macchina su cui sono ospitati.

Ancora poi, ci potrebbe essere un eccessivo consumo delle risorse, che può compromettere il funzionamento e l’efficienza della macchina.

Oppure ancora tentativi di hackeraggio informativo e di attacchi alla sicurezza.

Infine anche guasto al data center che ospita il server.

Perché uptime e downtime sono così importanti?

Il rapporto tra questi due valori è fondamentale per la scelta di un servizio hosting senza sorprese. Questo infatti ti consente di capire la qualità del prodotto e le eventuali falle in esso.

Se il servizio hosting che stai scegliendo ha un uptime alto, hai la maggiore possibilità di non avere problemi e trovare il tuo sito web sempre online.

Il valore alto di uptime diventa quindi fondamentale per la buona riuscita di un business online. Molte Aziende infatti possono perdere cliente qualora ci fosse un’interruzione della rete. Senza contare che se il sito va offline con una certa frequenza, questo influenza negativamente anche lato SEO.

Avere un alto livello di uptime significa avere un’alta probabilità che il tuo sito, per esempio E-Commerce, sia sempre online e disponibile. Al contrario il dowtime, rende la tua piattaforma irraggiungibile e questo può facilmente scoraggiare i tuoi cliente, che passano ad un tuo competitor.

Quali sono i valori ottimali?

Hosting che possono vantare una buona qualità e quindi affidabilità del servizio, vantano un uptime superiore al 99,5%. Questo valore è sicuramente dato da un’ottima manutenzione delle infrastrutture e da un’assistenza che consente una certa continuità.

Non esiste però un uptime del 100% poiché il sistema sarà sempre oggetto di fluttuazioni. Tuttavia puntare a servizi hosting con un uptime uguale o superiore al 99,5% è sicuramente una buona scelta. La buona riuscita di un business online dipende in parte anche da questo.

Andrea Saccà
FOUNDER Bhoost Hosting

Sharing tips and insights on Bhoost and Page Speed Optimization

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