Per creare un account FTP aggiuntivo per il proprio web hosting, l’utente dovrà eseguire pochi semplici passaggi. Il primo è verificare che il piano sottoscritto consenta di aggiungere ulteriori FTP rispetto a quello fornito di default.

Una volta effettuata tale verifica l’utente dovrà:

  • Accedere al proprio cPanel, utilizzando le credenziali fornite dal nostro team in fase di registrazione, tramite l’e-mail “Dati Accesso Hosting”
  • Nella sezione “File”, cliccare sulla voce “Account FTP”
  • Nella schermata “Account FTP”, compilare i campi obbligatori per la creazione del nuovo account, inserendo:

Username

Password del nuovo account FTP

Conferma della password del nuovo account

La cartella a cui associare l’account FTP appena creato

La quantità di spazio da associare alla cartella di cui sopra.

  • Cliccare su “Fine” per concludere la operazione.

Cyberduck è un client FTP che consente all’utente di trasferire i propri file sul suo spazio web, disponibile sia per Windows che per Mac OS X.

Per portare a termine l’operazione di trasferimento con successo basterà avviare il programma ed eseguire una semplice procedura.

  • Nella schermata principale l’utente potrà configurare i parametri per la connessione al proprio FTP, riempiendo i campi obbligatori.
  • Nel campo “Server”, l’utente dovrà digitare l’hostname relativo al proprio dominio, che sarà, quindi, ftp.dominio.com (dominio.com il dominio acquistato presso Hostgento). Nel campo “Nome Utente”, inserirà lo username ricevuto nell’ e-mail Dati Accesso Hosting, inviata da Hostgento in fase di attivazione. Nel campo “Password” digiterà la password ricevuta nella stessa e-mail di cui sopra. Non dovrà, inoltre, modificare la porta 21, fornita di default.
  • Per completare l’operazione, l’utente dovrà, infine, cliccare su “Collegamento”.

Sebbene assieme al servizio di hosting web sia sempre fornito un accesso FTP già attivo, l’utente potrebbe avere la necessità di creare un’ utenza aggiuntiva: questa possibilità si rivela particolarmente utile, ad esempio, quando bisogna consentire l’accesso ad un secondo utente, limitandone magari il raggio d’azione ad una specifica directory.

Vediamo di seguito come procedere:

  • Accedere al pannello DirectAdmin
  • Nella sezione “Gestione account”, cliccare su “Gestione FTP” in alto a destra
  • Nella pagina successiva, “Creare un account FTP”, configurare il nuovo account FTP inserendo le informazioni di seguito:

nome utente

password (è consigliabile utilizzare il tool integrato per la generazione della stessa)

tipologia di account FTP da creare con relativa descrizione. Nel caso si volesse specificare la directory di accesso per l’account in oggetto selezionare la voce “Personalizzato”

  • Al termine sarà necessario premere sul tasto “Crea” per ultimare la procedura.

Per accedere tramite FTP con FileZilla l’utente dovrà effettuare pochi semplici passaggi:

  • Connettersi a questo indirizzo e scaricare il client
  • Avviare FileZilla
  • Cliccare in alto a sinistra, sull’icona “Site Manager” e poi in basso su “Nuovo Sito”
  • Inserire i dati riguardanti il proprio spazio web:

Host: ftp.tuodominio.it

Porta: 21

Protocollo: FTP

Tipo di accesso: Normale

Utente: nome utente del login via FTP

Password: password del login via FTP

  • Cliccare su “Connetti” per salvare
  • Connettersi con la configurazione inserita.

Questo errore può essere riscontrato dall’utente nei seguenti casi:

 

  • Invio di e-mail a più di 12 destinatari inesistenti nell’arco di un’ora
  • Invio di più di 12 email a un destinatario inesistente nell’arco di un’ora
  • Invio di email a più di 12 caselle piene nell’arco di un’ora.

 

In caso di messaggi d’errore (4xx) o problemi di reindirizzamento (3xx), può essere opportuno ripristinare il file .htaccess predefinito fornito con il CMS in uso. Di seguito una breve lista dei file .htaccess di default forniti per i CMS più popolari e maggiormente utilizzati.
WordPress
Esistono tre tipologie di file .htaccess relative a diverse varianti di WordPress. La prima è la regola basic nel caso in cui venga utilizzato un unico sito, le altre due riguardano le versioni multisite, una configurato con domini in sottocartelle, che utilizza la regola “subdirectory”, l’altra che usa la regola “subdomain” se i domini aggiuntivi sono in sottodomini

  • WordPress Basic

RewriteEngine On

RewriteRule .* – [E=HTTP_AUTHORIZATION:%{HTTP:Authorization}]

RewriteBase /

RewriteRule ^index\.php$ – [L]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d

RewriteRule . /index.php [L]

  • WordPress Multisite (Subfolder)

RewriteEngine On

RewriteRule .* – [E=HTTP_AUTHORIZATION:%{HTTP:Authorization}]

RewriteBase /

RewriteRule ^index\.php$ – [L]

RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?wp-admin$ $1wp-admin/ [R=301,L]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d

RewriteRule ^ – [L]

RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(wp-(content|admin|includes).*) $2 [L]

RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(.*\.php)$ $2 [L]

RewriteRule . index.php [L]

  • WordPress Multisite (Subdomain)

RewriteEngine On

RewriteRule .* – [E=HTTP_AUTHORIZATION:%{HTTP:Authorization}]

RewriteBase /

RewriteRule ^index\.php$ – [L]

RewriteRule ^wp-admin$ wp-admin/ [R=301,L]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d

RewriteRule ^ – [L]

RewriteRule ^(wp-(content|admin|includes).*) $1 [L]

RewriteRule ^(.*\.php)$ $1 [L]

RewriteRule . index.php [L]

 

Joomla

IndexIgnore *

Header always set X-Content-Type-Options “nosniff”

Options +FollowSymlinks

Options -Indexes

<FilesMatch “\.svg$”>

Header always set Content-Security-Policy “script-src ‘none'”

RewriteEngine On

RewriteCond %{QUERY_STRING} base64_encode[^(]*\([^)]*\) [OR]

RewriteCond %{QUERY_STRING} (<|%3C)([^s]*s)+cript.*(>|%3E) [NC,OR]

RewriteCond %{QUERY_STRING} GLOBALS(=|\[|\%[0-9A-Z]{0,2}) [OR]

RewriteCond %{QUERY_STRING} _REQUEST(=|\[|\%[0-9A-Z]{0,2})

RewriteRule .* index.php [F]

RewriteRule .* – [E=HTTP_AUTHORIZATION:%{HTTP:Authorization}]

RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/index\.php

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d

RewriteRule .* index.php [L]

 

Drupal 7

<FilesMatch “\.(engine|inc|info|install|make|module|profile|test|po|sh|.*sql|theme|tpl(\.php)?|xtmpl)(~|\.sw[op]|\.bak|\.orig|\.save)?$|^(\.(?!well-known).*|Entries.*|Repository|Root|Tag|Template|composer\.(json|lock)|web\.config)$|^#.*#$|\.php(~|\.sw[op]|\.bak|\.orig\.save)$”>

Require all denied

Order allow,deny

Options -Indexes

Options +FollowSymLinks

ErrorDocument 404 /index.php

DirectoryIndex index.php index.html index.htm

php_flag magic_quotes_gpc off

php_flag magic_quotes_sybase off

php_flag register_globals off

php_flag session.auto_start off

php_value mbstring.http_input pass

php_value mbstring.http_output pass

php_flag mbstring.encoding_translation off

ExpiresActive On

ExpiresDefault A1209600

ExpiresActive Off

RewriteEngine on

RewriteRule ^ – [E=protossl]

RewriteCond %{HTTPS} on

RewriteRule ^ – [E=protossl:s]

RewriteRule ^ – [E=HTTP_AUTHORIZATION:%{HTTP:Authorization}]

RewriteRule “/\.|^\.(?!well-known/)” – [F]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d

RewriteCond %{REQUEST_URI} !=/favicon.ico

RewriteRule ^ index.php [L]

RewriteCond %{HTTP:Accept-encoding} gzip

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME}\.gz -s

RewriteRule ^(.*)\.css $1\.css\.gz [QSA]

RewriteCond %{HTTP:Accept-encoding} gzip

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME}\.gz -s

RewriteRule ^(.*)\.js $1\.js\.gz [QSA]

RewriteRule \.css\.gz$ – [T=text/css,E=no-gzip:1]

RewriteRule \.js\.gz$ – [T=text/javascript,E=no-gzip:1]

<FilesMatch “(\.js\.gz|\.css\.gz)$”>

Header set Content-Encoding gzip

Header append Vary Accept-Encoding

Header always set X-Content-Type-Options nosniff

 

Drupal 9

<FilesMatch “\.(engine|inc|install|make|module|profile|po|sh|.*sql|theme|twig|tpl(\.php)?|xtmpl|yml)

(~|\.sw[op]|\.bak|\.orig|\.save)?$|^(\.(?!well-known).*|Entries.*|Repository|Root|Tag|Template|composer\.(json|lock)|web\.config)$|^#.*#$|\.php(~|\.sw[op]|\.bak|\.orig|\.save)$”>

Require all denied

Order allow,deny

Options -Indexes

DirectoryIndex index.php index.html index.htm

AddType image/svg+xml svg svgz

AddEncoding gzip svgz

php_value assert.active 0

ExpiresActive On

ExpiresDefault A1209600

ExpiresActive Off

FallbackResource /index.php

RewriteEngine on

RewriteRule ^ – [E=protossl]

RewriteCond %{HTTPS} on

RewriteRule ^ – [E=protossl:s]

RewriteRule ^ – [E=HTTP_AUTHORIZATION:%{HTTP:Authorization}]

RewriteRule “/\.|^\.(?!well-known/)” – [F]

RewriteCond %{REQUEST_URI} ^(.*)?/(install\.php) [OR]

RewriteCond %{REQUEST_URI} ^(.*)?/(rebuild\.php)

RewriteCond %{REQUEST_URI} !core

RewriteRule ^ %1/core/%2 [L,QSA,R=301]

RewriteRule ^core/install\.php core/install.php?rewrite=ok [QSA,L]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d

RewriteCond %{REQUEST_URI} !=/favicon.ico

RewriteRule ^ index.php [L]

RewriteCond %{REQUEST_URI} !/core/[^/]*\.php$

RewriteCond %{REQUEST_URI} !/core/modules/system/tests/https?\.php

RewriteCond %{REQUEST_URI} !/core/modules/statistics/statistics\.php$

RewriteRule “^(.+/.*|autoload)\.php($|/)” – [F]

RewriteCond %{HTTP:Accept-encoding} gzip

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME}\.gz -s

RewriteRule ^(.*)\.css $1\.css\.gz [QSA]

RewriteCond %{HTTP:Accept-encoding} gzip

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME}\.gz -s

RewriteRule ^(.*)\.js $1\.js\.gz [QSA]

RewriteRule \.css\.gz$ – [T=text/css,E=no-gzip:1,E=no-brotli:1]

RewriteRule \.js\.gz$ – [T=text/javascript,E=no-gzip:1,E=no-brotli:1]

<FilesMatch “(\.js\.gz|\.css\.gz)$”>

Header set Content-Encoding gzip

Header append Vary Accept-Encoding

Header always set X-Content-Type-Options nosniff

RequestHeader unset Proxy

 

PrestaShop

SetEnv HTTP_MOD_REWRITE On

RewriteEngine on

RewriteRule . – [E=REWRITEBASE:/]

RewriteRule ^api$ api/ [L]

RewriteRule ^api/(.*)$ %{ENV:REWRITEBASE}webservice/dispatcher.php?url=$1 [QSA,L]

RewriteRule ^([0-9])(\-[_a-zA-Z0-9-]*)?(-[0-9]+)?/.+\.jpg$ %

{ENV:REWRITEBASE}img/p/$1/$1$2$3.jpg [L]

RewriteRule ^([0-9])([0-9])(\-[_a-zA-Z0-9-]*)?(-[0-9]+)?/.+\.jpg$ %

{ENV:REWRITEBASE}img/p/$1/$2/$1$2$3$4.jpg [L]

RewriteRule ^([0-9])([0-9])([0-9])(\-[_a-zA-Z0-9-]*)?(-[0-9]+)?/.+\.jpg$ %

{ENV:REWRITEBASE}img/p/$1/$2/$3/$1$2$3$4$5.jpg [L]

RewriteRule ^([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])(\-[_a-zA-Z0-9-]*)?(-[0-9]+)?/.+\.jpg$ %

{ENV:REWRITEBASE}img/p/$1/$2/$3/$4/$1$2$3$4$5$6.jpg [L]

RewriteRule ^([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])(\-[_a-zA-Z0-9-]*)?(-[0-9]+)?/.+\.jpg$ %

{ENV:REWRITEBASE}img/p/$1/$2/$3/$4/$5/$1$2$3$4$5$6$7.jpg [L]

RewriteRule ^([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])(\-[_a-zA-Z0-9-]*)?(-[0-9]+)?/.+\.jpg$ %

{ENV:REWRITEBASE}img/p/$1/$2/$3/$4/$5/$6/$1$2$3$4$5$6$7$8.jpg [L]

RewriteRule ^([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])(\-[_a-zA-Z0-9-]*)?(-[0-9]+)?/.+\.jpg$ %

{ENV:REWRITEBASE}img/p/$1/$2/$3/$4/$5/$6/$7/$1$2$3$4$5$6$7$8$9.jpg [L]

RewriteRule ^([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])([0-9])(\-[_a-zA-Z0-9-]*)?(-[0-

9]+)?/.+\.jpg$ %{ENV:REWRITEBASE}img/p/$1/$2/$3/$4/$5/$6/$7/$8/$1$2$3$4$5$6$7$8$

9$10.jpg [L]

RewriteRule ^c/([0-9]+)(\-[\.*_a-zA-Z0-9-]*)(-[0-9]+)?/.+\.jpg$ %

{ENV:REWRITEBASE}img/c/$1$2$3.jpg [L]

RewriteRule ^c/([a-zA-Z_-]+)(-[0-9]+)?/.+\.jpg$ %{ENV:REWRITEBASE}img/c/$1$2.jpg [L]

RewriteRule ^images_ie/?([^/]+)\.(jpe?g|png|gif)$ js/jquery/plugins/fancybox/images/$1.$2 [L]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -s [OR]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -l [OR]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d

RewriteRule ^.*$ – [NC,L]

RewriteRule ^.*$ %{ENV:REWRITEBASE}index.php [NC,L]

AddType application/vnd.ms-fontobject .eot

AddType font/ttf .ttf

AddType font/otf .otf

AddType font/woff2 .woff2

AddType application/x-font-woff .woff

<FilesMatch “\.(ttf|ttc|otf|eot|woff|woff2|svg)$”>

Header set Access-Control-Allow-Origin “*”

ErrorDocument 404 /index.php?controller=404

 

Magento

DirectoryIndex index.php

php_value memory_limit 512M

php_value max_execution_time 18000

php_flag magic_quotes_gpc off

php_flag session.auto_start off

php_flag suhosin.session.cryptua off

php_flag zend.ze1_compatibility_mode Off

SecFilterEngine Off

SecFilterScanPOST Off

SSLOptions StdEnvVars

Options +FollowSymLinks

RewriteEngine on

RewriteRule .* – [E=HTTP_AUTHORIZATION:%{HTTP:Authorization}]

RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/(media|skin|js)/

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-l

RewriteRule .* index.php [L]

AddDefaultCharset Off

ExpiresDefault “access plus 1 year”

Order allow,deny

Allow from all

L’ errore 508 indica che il sito ha superato le risorse disponibili per il piano associato ed è, per questo motivo, temporaneamente sospeso, per evitare di compromettere l’intero server, con ricadute sugli altri siti ospitati. Una volta apparso l’errore, l’utente potrà trovarne riscontro in cPanel alla voce “Resource Usage”.

Tale evento può verificarsi in tantissimi casi, tra i quali:

  • Un picco di visite
  • CMS e relativo database non ottimizzati
  • Uno script o un cronjob pesante andato in loop
  • Un’operazione pesante lato backend (ottimizzazione DB, ricostruzione thumbnail, ecc.)
  • Un bug del CMS o di un suo componente (tema, plugin, ecc.)

 

E’ consigliabile, dunque, mantenere sempre il CMS ed i suoi componenti aggiornati e controllare se ci sia una coincidenza temporale tra il momento in cui visualizza il messaggio ed il verificarsi di uno degli eventi sopra elencati.

L’utente potrà, quindi, valutare se far effettuare un’analisi del CMS da un tecnico o considerare l’opportunità di un upgrade del proprio piano.

Il codice errore 504 Gateway Timeout può avere diverse forme, ad esempio:

  • 504 Gateway Timeout nginx
  • 504 Gateway Timeout Error
  • 504 Gateway Time-out – The server didn’t respond in time

 

HTTP Error 504 – Gateway Timeout

Come risolvere l’errore HTTP 504 Gateway Timeout

Nella maggior parte dei casi la causa degli errori 504 gateway timeout provengono lato server ma a volte possono apparire anche a causa di problemi o configurazioni errate lato utente.

 

Pertanto, eseguiremo i passaggi di base per la risoluzione dei problemi su entrambe le cause.

 

Parte delle soluzioni sono adatte per WordPress, ma la maggior parte di esse può essere applicata a qualsiasi sito web.

 

  • Aggiorna la pagina

Il primo passo per risolvere l’errore HTTP 504 gateway timeout è il più semplice. Aspetta un paio di minuti e aggiorna la pagina. È possibile che il web server stia ricevendo più richieste del solito in quel momento e non sia in grado di gestirne di più.

Durante l’attesa, è possibile utilizzare uno strumento online per verificare se il sito non è attivo . È un ottimo modo per avere la conferma che il problema è legato alla rete locale.

  • Prova un altro browser o la modalità di navigazione in incognito

Nel caso in cui il sito web sia attivo, ma visualizzi ancora l’errore di gateway timeout, prova a cambiare browser.

La cancellazione della cache del browser o l’utilizzo della modalità di navigazione in incognito possono aiutare a verificare se il problema è correlato relativo al browser.

 

  • Svuota i DNS

Il 504 gateway timeout error a volte può essere il risultato di una cache DNS errata o obsoleta. Il modo di cancellarla varia a seconda del sistema operativo.

Il passaggio temporaneo del server DNS a Google Public DNS può farti escludere che il codice di stato HTTP 504 appare a causa di un problema DNS. Raccomandiamo principalmente questa opzione ad utenti esperti.

 

  • Testa con diversi dispositivi

Prova a caricare il sito web su un altro computer, connessione di rete o telefono cellulare.

Nel caso in cui nessuna delle soluzioni precedenti abbia risolto l’errore 504 gateway timeout, questo passaggio può aiutarti a capire se l’errore è legato alla tua macchina o al server.

 

  • Controlla il registro degli errori

L’errore HTTP 504 può anche essere causa di recenti modifiche o aggiornamenti del sito web. Il modo più rapido per scoprirlo è controllare il registro degli errori per cercare eventuali indizi.

 

Gli utenti di WordPress possono abilitare la registrazione dei messaggi di errore (modalità debug) aggiungendo le seguenti righe al file wp-config.php :

 

define( ‘WP_DEBUG’, true );

define( ‘WP_DEBUG_LOG’, true );

define( ‘WP_DEBUG_DISPLAY’, false );

Una volta fatto, tutte le voci generate appariranno nel file wp-contents/debug.log .

 

  • Controlla i plugin

Durante la risoluzione di un errore HTTP 504, è consigliabile consultare i plugin e le estensioni del sito web in questione.

In WordPress, i plugin di caching, plugin obsoleti o incompatibili possono causare l’errore 504 gateway timeout. Disabilitandoli temporaneamente ti aiuterà a capire se stai cercando nel posto giusto.

Per disabilitare tutti i plugin di WordPress, accedi alla directory wp-content e assegna un nome diverso alla cartella dei plugin.

Se il tuo sito funziona correttamente quando tutti i plugin sono disattivati, il passaggio successivo sarebbe individuare quale causa l’errore HTTP 504.

Rinomina la directory dei plugin con il nome originale e questa volta prova a disabilitarli singolarmente.

  • Controlla la CDN

Se stai utilizzando una CDN per pubblicare contenuti più velocemente, dovresti controllare che tutto sia ok. Una delle soluzioni utilizzate più frequentemente è

CloudFlare, che funge sia da CDN che da servizio di mitigazione DDoS.

Durante l’utilizzo, è possibile riscontrare due versioni del codice errore 504 gateway timeout.

Questa  versione dell’errore HTTP 504 appare quando il problema è da parte di CloudFlare. L’approccio migliore è contattare l’assistenza CloudFlare o disabilitarla completamente.

Se decidi di disattivarla potrebbe essere necessario attendere un paio d’ore per la propagazione dei DNS.

La versione qui sopra indica invece che il problema riguarda l’attuale provider di web hosting.

  • Modifica le impostazioni del web server

Se stai utilizzando un hosting VPS, ci sono alcune cose extra che puoi provare per risolvere l’errore 504 gateway timeout: modificare le impostazioni del web server e aumentare i limiti di risorse specifiche.

Apache

Gli utenti Apache possono aumentare il valore di timeout predefinito nel file httpd.conf . Per esempio:

# Timeout: The number of seconds before receives and sends time out.

Timeout 600

Anche aumentare il limite di max_execution_time nel php.ini può portare a risultati positivi:

max_execution_time 300

Salvare le modifiche, riavviare apache e ricontrollare. L’errore 504 gateway timeout dovrebbe essere scomparso se la causa era un valore insufficiente della richiesta di timeout.

nginx

Se il tuo VPS utilizza Nginx, prova ad aumentare i seguenti valori in /etc/nginx/conf.d/timeout.conf:

proxy_connect_timeout 600;

proxy_send_timeout 600;

proxy_read_timeout 600;

send_timeout 600;

 

Si consiglia inoltre di aumentare il max_execution_time nel php.ini:

max_execution_time 300

Una volta salvate le modifiche, riavvia Nginx e prova a ricaricare nuovamente il sito web

A differenza di altri codici di errori HTTP, il codice di errore server 502 è diverso. Un bad gateway si verifica quando un server su Internet riceve una risposta non valida da un altro server. Un codice di stato HTTP 502 verrà visualizzato su uno schermo quando il server impiega più tempo del previsto per completare una richiesta.

Come risolverlo?
Il più delle volte questo può essere risolto semplicemente aggiornando il browser o svuotando la cache del browser. Se hai appena migrato il sito, prova ad attendere dalle 24 alle 48 ore. A volte, un servizio CDN di terze parti o un plugin WordPress potrebbe essere il motivo alla base della risposta 502.

Quando il tuo sito web presenta un errore 502 Bad Gateway, è come risolvere un mistero. Non sai cosa sia successo esattamente o perché – tutto ciò che sai è che c’è qualcosa non va e devi risolverlo.

Ogni volta che si apre un sito, il browser invia varie richieste ad altri server web. I server quindi gestiscono queste richieste e inviano un codice di stato HTTP insieme alle risorse richieste. In genere, i codici di stato HTTP non vengono visualizzati a meno che non si verifichi un problema lungo la strada.

Ecco come i server si informano a vicenda e informano l’utente finale su cosa è andato storto. 502 bad gateway è uno dei codici di stato HTTP che è possibile ricevere navigando in internet.

Sebbene non sia frequente come l’errore 500 internal server error o l’errore 503 service unavailable, il codice di errore HTTP 502 può comunque causare un bel mal di testa.

Questo articolo si concentrerà sulle possibili cause e correzioni dell’errore 502 Bad Gateway su siti WordPress.

Come risolvere l’errore 502 Bad Gateway
1. Aggiorna la pagina
2. Cancella la cache del browser
3. Prova un altro browser o la modalità di navigazione in incognito
4. Svuota la cache DNS
5. Fai un test da un altro dispositivo
6. Controlla il registro degli errori
7. Controlla i plugin
8. Controlla la CDN
9. Contatta l’assistenza clienti

Sebbene il motivo esatto della loro comparsa sia generico, nella maggior parte dei casi la causa è lato server. Ricevere un errore HTTP 502 bad gateway significa che il server di origine ha inviato una risposta non valida ad un altro server che funge da gateway o proxy.

Poiché tutte le richieste sul web vengono inoltrate attraverso più gateway, può risultare complicato individuare il punto o il processo esatto che sta causando il problema.

Ci sono però dei passaggi generali per la risoluzione dei problemi che puoi seguire per risolvere l’errore 502 bad gateway.

L’errore HTTP 502 può presentarsi in varie forme. Ecco alcune delle varianti che puoi incontrare:

Temporary Error (502)
Error 502
HTTP Error 502 Bad Gateway
502 Server Error: The server encountered a temporary error and could not complete your request
502 – Web server received an invalid response while acting as a gateway or proxy server
HTTP 502
502 Service Temporarily Overloaded
502 Bad Gateway Nginx

Come risolvere l’errore 502 Bad Gateway
Come abbiamo visto l’errore HTTP 502 bad gateway di solito si riferisce a problemi lato server ma può essere causato anche da configurazioni errate o problemi dal lato client.

Di seguito illustreremo i passaggi comuni per la risoluzione dei problemi tenendo conto di entrambe le cause.

Anche se alcune soluzioni sono focalizzate su WordPress, la maggior parte di esse può essere applicata a qualsiasi sito web.

 

Senza ulteriori indugi, vediamo i passaggi per correggere l’errore 502.

1. Aggiorna la pagina
La prima soluzione è abbastanza semplice. Aspetta un minuto o due e aggiorna la pagina in cui ti trovi. In molti casi, l’errore HTTP 502 è temporaneo e un semplice aggiornamento della pagina potrebbe risolvere il problema.

Nel frattempo puoi verificare se il sito web è offline utilizzando uno strumento online.

2. Cancella la cache del browser
Se l’errore persiste, è possibile che sia causato da un determinato elemento memorizzato nella cache.

Svuotare la cache del browser, pertanto, è un buon approccio per la risoluzione dell’errore HTTP 502.

3. Prova un altro browser o la modalità di navigazione in incognito
Anche verificare la connessione utilizzando un browser o una modalità di navigazione in incognito diversi è un’ottima idea. Consentirà di escludere l’opzione che l’errore sia apparso a causa di un problema relativo al browser.

4. Svuota la cache DNS
L’errore 502 bad gateway può comparire anche a causa di problemi DNS, come valori dell’indirizzo IP memorizzati nella cache in modo errato. In questi casi, svuotare la cache DNS è un’altra soluzione che puoi provare.

5. Fai un test da un altro dispositivo
Se nessuna delle soluzioni elencate ha risolto l’errore HTTP 502, verifica la connessione su un altro computer o dispositivo, preferibilmente collegato a una rete diversa.

Questo è l’ultimo passaggio che escluderà che l’errore è legato alla tua macchina.

6. Controlla il registro degli errori
Se l’errore HTTP 502 compare dopo una certa modifica o un aggiornamento, è possibile che l’errore sia all’interno del sito web stesso. L’approccio migliore è controllare il registro degli errori per trovare eventuali suggerimenti.

In WordPress, è possibile abilitare il log degli errori (modalità di debug) aggiungendo le seguenti righe al file wp-config.php:

define( ‘WP_DEBUG’, true );
define( ‘WP_DEBUG_LOG’, true );
define( ‘WP_DEBUG_DISPLAY’, false );
Tutte le voci generate appariranno nel file wp-contents/debug.log.

 

7. Controlla i plugin
È importante controllare anche i tutti plugin e le estensioni. Problemi con i plugin di caching, infatti, possono spesso portare alla comparsa di errori 502 bad gateway.

Un modo semplice per verificare se i plugin generano errori è disabilitandoli tutti per un breve periodo. Per fare ciò, vai alla directory wp-content e rinomina la directory dei plugin.

Se il sito web torna online dopo che tutti i plugin sono stati disabilitati, è possibile rinominare nuovamente la cartella in plugins. Quindi prova a disabilitare i plugin uno per uno per determinare quello che causa l’errore.

 

8. Controlla la CDN
Un’altra causa dell’errore HTTP 502 può essere l’utilizzo errato della CDN o i servizi di mitigazione DDoS. Un esempio importante è CloudFlare, dove l’errore 502 bad gateway può verificarsi in due diverse varianti, a seconda del problema.

Questa schermata indica che il problema è da parte di CloudFlare e per risolverlo è necessario contattare il team di assistenza clienti.

In alternativa, puoi scegliere di disabilitare CloudFlare, ma tieni presente che la propagazione dei DNS potrebbe richiedere un paio d’ore.

 

Se invece vedi questa versione dell’errore HTTP 502, significa che il problema è relativo al provider di hosting.

9. Contatta l’assistenza clienti
Se nessuna delle soluzioni elencate ha risolto l’errore 502 bad gateway, ti consigliamo di contattarci aprendo un ticket di assistenza nella Vostra area riservata.

Quando descriverai il problema, ricordati di comunicare le procedure di risoluzione del problema che hai già adottato. Fornisci quante più informazioni possibili in modo da facilitare e snellire le procedure di assistenza e velocizzare la messa online del sito.

Hai ricevuto l’errore http 500 internal server error nel tuo sito WordPress? Non farti prendere dal panico, armati di pazienza e segui questo articolo.

L’ errore del server 500 non è specifico di WordPress e può verificarsi con qualsiasi altro sito web ospitato su qualsiasi server web.

Esistono diversi motivi per cui il codice 500 internal server error può verificarsi. La sua natura generica lo rende complicato da risolvere perchè non mostrerà l’errore reale nel browser.

Per verificare gli errori server basati su Linux, dovrai cercare nei file log del server la causa esatta del codice di errore HTTP 500 di WordPress. Abbiamo analizzato tutte le possibili cause degli errori server 500 in WordPress e gli eventuali passaggi per la risoluzione dei problemi.

 

CAUSA 1

Errore interno del server HTTP 500: File .htaccess danneggiato

La prima cosa da fare quando si incorre in un internal server error 500 è controllare che il file .htaccess sia integro. In questo caso, per prima cosa dovrai accedere al file .htaccess tramite FTP o tramite il file manager di cPanel e rinominarlo.

Ecco i passaggi per rinominare il file .htaccess.

1.Dopo l’accesso a cPanel, nella sezione File, seleziona l’icona File Manager.

2.Seleziona la casella Document Root e seleziona il nome di dominio a cui desideri accedere dal menu a discesa.

3.Accertati che l’opzione Mostra file nascosti sia selezionata e fai clic su Vai .

4.File Manager aprirà una nuova scheda, Individua il file .htaccess nell’elenco di tutti i file.

5.Fai clic con il tasto destro sul file .htaccess e rinominalo come .htaccess.old.

 

Crea un nuovo file .htaccess

1.Accedi alla dashboard di WordPress.

2.Dal menu di navigazione a sinistra, fai clic su Impostazioni > Permalink

3.Fai clic sul pulsante Salva impostazioni e prova a ricaricare il tuo sito web.

4.Se la rinominare il file .htaccess non ha risolto il problema, continua a leggere il post.

 

CAUSA 2

Errore del server HTTP500: memoria esaurita

L’errore server 500 internal server error può verificarsi anche se il tuo sito web WordPress esaurisce il limite di memoria allocata.

Potrebbe essere causato un plugin con errori nel codice o un tema che ha esaurito il limite di memoria. Questo significa che per risolvere il problema, dovrai aumentare il limite di memoria utilizzata da WordPress.

Per farlo apri il file wp-config.php che trovi nella directory principale di WordPress. Aggiungi la seguente riga in wp-config.php e salva il file.

define (‘WP_MEMORY_LIMIT’, ‘128M’);

Se continui a riscontrare l’errore 500 anche dopo questa correzione, dovrai estendere il limite di memoria PHP nel file php.ini.

Puoi contattarci tramite la Livechat presente nel nostro sito o tramite ticket e chiederci di aumentare il limite di memoria PHP. Puoi anche fare riferimento a questo post del blog dedicato proprio a questo argomento.

 

CAUSA 3

Errore 500: plugin WordPress corrotto

Se aumentare il limite di memoria PHP non ha risolto il problema, è probabile che l’errore 500 sia causato da uno o più plugin installati su WordPress.

È abbastanza frequente che i plugin vadano in conflitto per diverse ragioni e causino l’errore del server 500 su WordPress.

In altri casi, combinazioni di plugin e temi potrebbero non essere compatibili tra loro e causare quindi l’errore 500 internal server error.

Non esiste un modo semplice per determinare quale plugin stia generando problemi .Dovrai quindi disattivarli tutti contemporaneamente.

 

Se non hai accesso alla dashboard di WordPress, per disattivare tutti i plugin fai riferimento ai seguenti passaggi :

Disattiva tutti i plugin da cPanel

1.Accedi a cPanel , sezione File e vai al File Manager .

2.Seleziona web Root (public_html/www) e fai clic su Vai .

3.Espandi la cartella public_html e vai alla cartella /wp-content/plugins .

4.Fai clic con il tasto destro sulla cartella /wp-content/plugins e rinominala come plugins.old. Questo disattiverà tutti i plugin contemporaneamente.

5.Ora riattiva nuovamente la cartella dei plugin rinominandola nuovamente plugins. Questo ti consentirà di accedere nuovamente alla dashboard di WordPress.

6.Dalla Dashboard, riattiva ogni plugin (uno alla volta) e aggiorna la pagina il tuo sito per vedere se il codice internal server error 500 si è risolto.

7.Disattiva tutti i plugin tramite phpMyAdmin

8.Accedi a phpMyAdmin e individua la tabella wp_options, sotto la colonna option_name (campo) trova la riga active_plugins

9.Modifica il campo option_value a a:0:{}

Con questo metodo, è possibile determinare il plugin che dà problemi e isolarlo per risolvere l’errore del server 500 su WordPress.

Ricarica i file core di WordPress

 

Se disabilitare i plugin non ha risolto l’ errore interno del server 500 l’unica soluzione che rimane è quella di ricaricare la cartella wp-admin e wp-Includes da una nuova installazione di WordPress.

Vai su https://it.wordpress.org/, scarica i file di installazione di WordPress e individua le cartelle wp-admin e wp-include e sostituiscile sul web server..

Non preoccuparti, questa operazione non rimuoverà nessuno dei tuoi dati ma risolverà eventuali problemi in caso di file del core corrotti.

Contattaci per controllare i log del server

 

Nel caso in cui nessuna soluzione ha risolto il problema, dovresti contattarci.

I nostri tecnici possono controllare i log errori del server web e determinare la causa esatta dell’errore del server 500.

 

La causa dell’errore HTTP 500 potrebbe essere un vero e proprio problema del server, e loro potrebbero confermartelo o provare soluzioni come la modifica dei permessi dei file o altro.

 

Conclusione

Un codice di errore 500 internal server error in WordPress non è generalmente causato da errori effettivi del server. Il più delle volte, può essere corretto facilmente usando i metodi sopra descritti. In caso di dubbi, contattaci tramite Ticket nell’area a te dedicata, abbiamo strumenti molto più sofisticati dei tuoi per individuare e risolvere i problemi.

Consigliamo sempre di attivare il debug mentre lavori ed escludere i problemi relativi a plugin e temi poiché questo è ciò che qualsiasi tecnico dell’assistenza ti chiederebbe prima di fare, o lo farebbe da solo.

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